Come si smaltiscono gli impianti fotovoltaici?

Come si smaltiscono gli impianti fotovoltaici?

Le pratiche corrette sono state indicate dal Gestore dei Servizi energetici (GSE), nelle “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici”.
Gli impianti fotovoltaici necessitano di una costante pulizia, infatti una manutenzione non regolare può diminuire la resa energetica e comprometterne il normale funzionamento. Per le operazioni di pulizia bisogna affidarsi a professionisti in grado di detergere le celle fotovoltaiche, senza correre il rischio di danneggiarle.

Con il passare degli anni, il rendimento dei pannelli fotovoltaici diminuisce proporzionalmente, perciò quando i moduli non avranno più una resa sufficiente, andranno rimossi e smaltiti.
Occuparsi personalmente delle pratiche di rimozione e smaltimento non è la scelta giusta, per diversi motivi: servono specifiche autorizzazioni, i materiali vanno trattati con cautela e vanno rimossi da esperti del settore, vengono svolte operazioni di smontaggio, trasporto, utilizzando tecniche particolari. È importantissimo quindi affidarsi a un’azienda specializzata che provvederà non solo a smaltire, ma anche a recuperare le materie prime dei pannelli esausti. L’azienda deve essere adeguatamente preparata a gestire tutte le operazioni necessarie per un corretto smaltimento, ovvero trasporto, trattamento e recupero, solo così si otterrà uno smaltimento “ambientalmente compatibile”.

Le celle fotovoltaiche possono essere a base di Silicio, che compone la parte primaria dei pannelli, oppure possono contenere una sostanza chiamata Telloruro di Cadmio, che è una sostanza tossica.
Recentemente molte delle più importanti case produttrici di pannelli fotovoltaici sta abbandonando questo tipo di materiale, per utilizzare il silicio, che è molto più sicuro ed è molto meno costoso da smaltire.

Nel caso in cui le celle siano a base di Telloruro di Cadmio, lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici è più complicato, in quanto vanno seguite altre norme legali che regolano l’eliminazione dei materiali tossici.
Per quanto riguarda lo smaltimento del Silicio invece, si applicherà una procedura simile a quella utilizzata per le schede dei computer, dei circuiti stampati, o dei comuni elettrodomestici, indicati come “rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”. Non essendo un materiale tossico, non necessita di particolari pratiche operative e burocratiche, e richiede dei costi decisamente inferiori.

Ecology SNC opera con successo in tutto il Nord e nel Centro Italia  e lavora da tempo anche nel mercato del fotovoltaico, grazie a team specializzati per la pulizia, ma anche lo smaltimento di impianti fotovoltaici. L’esperienza degli operatori nelle pratiche tecniche di trasporto, smaltimento e recupero, garantisce un risultato impeccabile. Ecology si occupa inoltre della gestione di tutte le pratiche burocratiche e della compilazione delle necessarie certificazioni, il tutto eseguito a norma di legge. L’azienda è disponibile per una consulenza tecnica e per risolvere ogni dubbio o esigenza del cliente, può inoltre produrre dei preventivi accurati senza impegno.

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