TARES – Nuova tassa sui rifiuti urbani
La TARES (“TAriffa Rifiuti E Servizi”, o anche RES) è un’imposta in tema di gestione dei rifiuti introdotta dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, in sostituzione della Tariffa di igiene ambientale (TIA). Il nuovo tributo, introdotto dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, di conversione del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 (c.d. […]
La TARES (“TAriffa Rifiuti E Servizi”, o anche RES) è un’imposta in tema di gestione dei rifiuti introdotta dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, in sostituzione della Tariffa di igiene ambientale (TIA). Il nuovo tributo, introdotto dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, di conversione del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 (c.d. “decreto salva italia”), è in vigore dal 1º gennaio 2013 e consiste in un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, che ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del comune. (da wikipedia)
Chi non deve pagare la Tares? Ovviamente tutti coloro che occupano o possiedono una spazio suscettibile alla produzione di rifiuti urbani devono pagare la tares, esclusione fatta per chi ha immobili destinati a civile abitazione senza arredamenti e contratti di approvvigionamento, ne sono esenti inoltre le attività che produzono rifiuti speciali come, per esempio, le attività agricole o gli altri esercizi che per smaltire i rifiuti prodotti devono avvalersi di una ditta autorizzata. I Comuni hanno una grossa autonomia in materia di Tares, pertanto ogni comune potrebbe effettuare delle “eccezioni” e individuare attività che producono rifiuti assimilabili a quelli urbani e quindi soggette al pagamento della Tares.
Come si calcola la Tares? La Tares è calcolata su base annuale, ed è composta da due parti: una fissa ed una variabile; c’è comunque da dire che ogni comune ha dei regolamenti propri. La parte fissa è legata al valore dell’immobile o della superficie suscettibile alla produzione di rifiuti mentre la parte variabile, verte sulla quantità di rifiuti prodotti, al tipo di servizio e ai costi di gestione. La base imponibile su cui calcolare la Tares ammonta all’80% della superficie catastale dell’immobile,quindi, un giardino, un parcheggio, uno spazio verde,farà aumentare il prezzo della Tares.
Come premesso, ogni comune applica delle disposizioni proprie ma si prevede che la Tares sarà una tassa più salata rispetto alla Tarsu e la Tia,specialmente per le famiglie numerose e per le aziende senza considerare che è prevista una maggiorazione di 30 centesimi al metro quadrato per coprire i costi di servizi come l’illuminazione, la manutanzione stradale, la polizia locale, le aree verdi.
